Trovato sangue di mammut Clonazione più vicina Trovato sangue di mammut Clonazione più vicina

Publicado el 31/05/2013

Si tratta di una femmina di 50-60 anni rinvenuta in un'isola al nord della Siberia

Un eccezionale rinvenimento effettuato in una remota isola a nord della Siberia rende più vicina la possibilità di riportare in vita i mammut tramite clonazione. È stata trovata infatti la carcassa di un mammut dalla quale è stato possibile estrarre una discreta quantità di sangue. La scoperta è stata effettuata nel permafrost di un'isola dell'arcipelago Ljachov nel mar di Laptev, nell'Artico a nord della Siberia, da una spedizione congiunta dell'Università di Yakutsk e della sudcoreana Sooam Biotech Research Foundation, organizzazione che lo scorso marzo ha firmato un accordo con l'istituto russo per arrivare alla clonazione di un mammut, che nell'Artico si è estinto circa 4.500 anni fa.

FEMMINA DI 50-60 ANNI - La carcassa ritrovata è di un mammut femmina di circa 50-60 anni di età, in parte divorata dai predatori, risalente a circa 11 mila anni fa. La spedizione ha trovato anche una zanna di mammut. La scoperta è eccezionale non solo per il sangue rinvenuto, ma anche perché si tratta del primo cadavere di un mammut adulto in 112 anni, ha detto Semyon Grigoryev, capo del Museo dei mammut dell'Università federale nord-orientale di Yakutsk. Secondo gli studiosi il mammut è morto intrappolato in una palude. Grazie a questo fatto, la parte inferiore del corpo, la mascella inferiore e la lingua si sono conservate molto bene.

SANGUE - Quando Grigoryev e la sua squadra hanno rotto il ghiaccio che intrappolava il reperto, hanno visto una sostanza scura che colava dal corpo. Non hanno avuto alcun dubbio: era sangue. Non solo: anche la carne aveva l'aspetto rosso di carne fresca, ha detto lo scienziato all'agenzia Afp. La parte superiore del corpo e la schiena sono stati mangiati dai predatori, forse quando l'animale non era ancora morto ma solo intrappolato nel fango.

CLONAZIONE - Lo scopo della Sooam Biotech Research Foundation è di arrivare alla clonazione dei mammut. Nel 2005 realizzò la prima clonaziona di un cane. Nel sangue rinvenuto i biologi sperano di trovare cellule ancora ben conservate in grado di portare alla clonazione. Nei prossimi mesi il reperto sarà analizzato da esperti russi, americani e sudcoreani. Al momento Grigoryev non ha voluto rivelare dove sarà conservato: «Ho paura che venga rubato», ha confessato.

Corriere della Sera