Nemici rigori, la Spagna vince 7-6 L'Italia è battuta, ma con Prandelli c'è

Publicado el 27/06/2013

Nella seconda semifinale di Confederations Cup, durante i 120' un palo per Giaccherini e Xavi

FORTALEZA - Va avanti la Spagna, dopo 125 minuti senza gol (0-0 ai supplementari), ma gli applausi sono per l’Italia, che ha perso la possibilità di giocare la finale della Confederations Cup domenica 30 giugno al Maracanà contro il Brasile, per un rigore (il là degli azzurri, il tredicesimo tutto compreso), calciato in curva da Leonardo Bonucci. Ora per la squadra di Prandelli c’è la finale per il terzo posto, sempre domenica 30, a Salvador contro l’Uruguay.

IL TIFO E LE OCCASIONI- Il pubblico del Castelao ha tifato per gli azzurri, che hanno giocato un primo tempo di grande intensità e hanno costrutito quattro palle-gol, due nitide con Maggio, trovando però sempre Casillas attento. La Spagna ha giocato male per 90’ e bene nei supplementari; ha cominciato a correre, quando gli azzurri erano già in riserva, ma il palo di Giaccherini al 4’ del primo tempo supplementare avrebbe potuto cambiare la storia della partita, così come quello nel finale di Xavi, avrebbe potuto evitare il supplizio dei rigori, con quello calciato da Navas decisivo per mandare la Spagna, campione d’Europa e del mondo in finale.

CUORE E ORGOGLIO - Non è stata una grande partita, che l’Italia ha comunque giocato non soltanto con il cuore, il carattere e l’orgoglio, ma anche con idee e geometrie interessanti, ma è stata una gara di forte significato, perché ha chiarito qual è il lavoro che aspetta Prandelli in questo anno. La squadra-base c’è, deve cercare di allargare il gruppo migliorando la qualità di chi in partenza deve andare in panchina. E soprattutto dovrà preparare un Mondiale, che chiederà un conto altissimo al fisico dei giocatori, fra caldo (Fortaleza) e freddo (Porto Alegre e San Paolo), continui spostamenti in aereo, grande equilibrio fra le squadre e margini di errore risotti al minimo.

PIÙ IN ALTO DI QUANTO SI PENSASSE - Resta il fatto che Prandelli anche in questa Confederations ha spinto l’Italia più in alto di quanto si pensasse, così come era accaduto un anno fa a Euro 2012. Poi anche Maradona e Platini, Zico e Matthaues hanno sbagliato i rigori. Capita.

Corriere della Sera