Follia nel Superclasico

Publicado el 15/05/2015

Spray urticante contro giocatori del River, sospesa la gara con Boca

Nuovo episodio di violenza in Argentina dove il superclasico di Buenos Aires è finito anzitempo a causa di una bomba lacrimogena lanciata all'interno del tunnel che porta agli spogliatoi poco prima dell'inizio del secondo tempo. Quattro calciatori dei Millonarios hanno riportato ferite su parti del corpo. Ora i Xeneizes rischiano il ko a tavolino e l'eliminazione dal torneo.

BUENOS AIRES - Altro increscioso episodio di violenza a Buenos Aires. Teatro dell’accaduto la “Bombonera”, stadio del Boca Juniors, storico club della capitale argentina. Nella notte, infatti, il superclasico tra i padroni di casa e i “cugini-rivali” del River Plate, valido per il ritorno degli ottavi di finale della Copa Sudamericana, è stato sospeso all’intervallo dopo l’aggressione da parte di tifosi del Boca ai danni di quattro giocatori ospiti all’interno del tunnel che porta agli spogliatoi. Terminato il primo tempo alcuni tifosi dei Xeneizes durante l’intervallo hanno aperto una breccia nella recinzione e hanno divelto parte del tunnel che porta negli spogliatoi lanciando un ordigno rudimentale fatto di spray urticante mentre i giocatori rientravano in campo.

“SEMBRAVA UNA GUERRA” – L’attacco contro Ramiro Funes Mori, Leonardo Ponzio, Leonel Vangione e Matías Kranevitter è avvenuto mentre i quattro stavano attraversando insiemi ai compagni di squadra il tunnel che porta sul campo di gioco per il secondo tempo quando il match era ancora sullo 0-0 (il River aveva vinto l’andata 1-0). “Non so come sia successo, sono riusciti ad aprire il tendone del tunnel e ci hanno lanciato la sostanza”, ha raccontato Kranevitter. “E’ stato spray urticante, sono dei vigliacchi”, ha a sua volta detto Funes Mori. Definita come la ‘partita dell’anno’ dai media argentini, la fine dell’incontro è stata decisa dopo più di un’ora a causa del forte bruciore agli occhi dei quattro giocatori, alcuni dei quali hanno riportato anche ustioni di primo grado sul corpo. “E’ vergognoso dover subire una esperienza del genere”, sono le parole a caldo dell’allenatore del River Plate, Marcelo Gallardo. “Sembrava più una guerra che una partita di pallone”, aggiunge il centrocampista Leonardo Ponzio.

BOCA RISCHIA KO A TAVOLINO - Sul campo sono poi iniziate lunghe ‘trattative’ tra le due squadre: il Boca intendeva, infatti continuare a giocare, mentre il River voleva la sospensione dell’incontro. Quella alla ‘Bombonera’ è stata “una notte di caos nella quale la violenza è affiorata dappertutto”, affermano i media locali: mentre il River rientrava negli spogliatoi tifosi del Boca hanno lanciato bottiglie e altri oggetti. I giocatori sono poi riusciti a lasciare il campo grazie alla protezione della polizia. Sul campo è persino apparso un drone con appesa una scritta con la lettera ‘B’ e i colori del River, in riferimento alla retrocessione nel 2011 della squadra.  Il Boca Juniors potrebbe ora perdere il match a tavolino, a meno che il Conmebol, la federazione sudamericana, non decida di far disputare i restanti 45′ in campo neutro.

BOMBONERA MOMENTANEAMENTE CHIUSA - La 'Bombonera' intanto è stata provisoriamente chiusa. A prendere la misura è stato il procuratore generale della città, Martin Ocampo, il quale ha inoltre ordinato un'ispezione dello stadio, in corso in queste ore, in particolare nell'area del tendone che dagli spogliatori porta al campo di gioco.  "Probabilmente, ha aggiunto, c'era uno spazio aperto" nella struttura che ha permesso l'aggressione di quattro giocatori del River che hanno subito il lancio di uno spray al peperoncino.

repubblica.it