Notte di terrore a Parigi: attentati al grido di “Allah è grande”. Ci sono almeno 120 vittime

Publicado el 14/11/2015

Terrore senza precedenti a Parigi. Oltre 120 persone sono morte, duecento i feriti, in seguito a diversi attacchi simultanei, almeno sei fra sparatorie e esplosioni, venerdì sera, nel cuore della capitale francese. Una carneficina rivendicata dall’Isis come «l’11 settembre francese». La paura è cominciata allo Stade de France, dove si stava giocando Francia-Germania, tre le esplosioni all’esterno che hanno costretto la gente ad aspettare ore, sul campo, prima di poter lasciare la struttura. Il bilancio più cruento è quello del Bataclan, una sala concerto dove i terroristi hanno tenuto in ostaggio centinaia di persone: 80 le vittime, giustiziate da uomini a volto coperto. Sono scene raccapriccianti quelle raccontate dai testimoni: «Gridavano Allah è grande», racconta chi ha visto i criminali in azione. Colpiti bar e ristoranti. Sarebbero otto i terroristi morti, ma ci sarebbero dei complici in fuga. «Faremo una guerra implacabile», questo il messaggio del presidente francese Francois Hollande che ha proclamato lo stato d’emergenza. I parigini sono stati invitati a rimanere in casa. Oggi la capitale francese resterà di fatto chiusa: non apriranno, scuole, musei, biblioteche e mercati. 

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