Argentina, da Sampaoli a Maradona tutti dipendono da Messi

Publicado el 27/06/2018

La squadra sudamericana si qualifica agli ottavi ma non convince e si affida al suo fuorriclasse. Basterà contro la Francia?

SAN PIETROBURGO - Quando è finita la partita, Messi è rimasto in campoancora un quarto d'ora buono, capitano di una squadra che lo attorniava docile e grata, mentre lui la invitava a ringraziare i ventimila argentini e coccolava tutti e da tutti veniva salutato, toccato, venerato. La folla cantava per l'Argentina, s'intende, per l'Argentina scampata alla tagliola. Però in mezzo ai canti, ai tamburi, alle nenie popolari, spuntava inequivocabile il coro più logico e spontaneo: "Messi, Messi, Messi". Era un'invocazione, un'implorazione, una preghiera. Resta, Leo, non te ne andare. E Messi rimaneva sul prato a ridere, ad abbracciare anche il magazziniere, a prolungare l'incantesimo. Che prima o poi dovrà finire, ma non è ancora il momento.

 Mai come stavolta l'Argentina è sembrata così dipendente dal suo fuoriclasse. Da lui dipende Sampaoli, ct ormai di nome più che di fatto, come ben chiarisce proprio l'arringa del capitano ai compagni nell'intervallo. Da lui dipendono appunto i compagni, schiera fin qui anonima e senza molti guizzi. Da lui dipende il sogno popolare. Da lui dipende perfino Maradona, ormai parodia itinerante di se stesso in tribuna, mito perpetuo per interposto mito.  E ieri solo tanta paura per Diego Armando Maradona dopo il piccolo malore in tribuna. Stamattina Maradona ha voluto rassicurare tutti sulle sue condizioni con un post su Facebook. "Voglio solo dirvi che sto bene, che non sono e non sono stato ricoverato. Durante l'intervallo della partita con la Nigeria ho avuto un forte dolore alla nuca e un mancamento. Un medico mi ha visitato e mi ha consigliato di tornare a casa prima del secondo tempo, ma ho deciso di rimanere perché ci stavamo giocando il tutto per tutto. Come sarei potuto andarmene? Un bacio a tutti e grazie per il supporto... Diego ci sarà ancora per un bel po'!".

Ma ora tutti dipendono da Messi. Però Messi non fa i miracoli, nemmeno quando infila una perla come il gol alla Nigeria dentro  il solo tipo di partita che può fare da interruttore di una squadra troppo lenta, non è il flipper del Barcellona, è l'Argentina che corre alla moviola. Messi sembra passeggiare e poi si accende, è sempre stato così. Solo che il Barcellona è hip hop, qui invece per ora è un tango di prova, parte il disco e subito s'incanta. Infatti Leo l'ha detto. "Sapevo che Dio non ci avrebbe abbandonato". Sapeva che sarebbe arrivato il miracolo, quello che ha armato il destro al volo del difensore Rojo. Un gol da centravanti, ha chiosato il centravanti Higuain. Ma con la Francia non basterà la mistica e probabilmente nemmeno Messi da solo. Servirà l'Argentina, nel senso della squadra, e chissà se c'è. Chissà dov'è. Chissà se farà in tempo a ritrovarsi.

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